LIBRO

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La nascita del concetto

Il linguaggio è rivelatore. Le analogie con le realtà culinaria, alimentare, svelano che la psicologia e il carattere di una persona si nutrono di corrispondenze sensoriali, di realtà istintive, immediate, prese dal vivere quotidiano e soprattutto riferite al vissuto corporeo, fisico e materiale.

In collaborazione con lo chef Marco Miglio, alcuni anni fa Roberto Provana ha elaborato il concept della "Cucina dell'identità" che prende in considerazione il rapporto esistente tra "sapori" e "caratteristiche psicologiche" di un individuo, cercando di realizzare "ricette ad personam" che rispecchiassero nel cibo elementi della personalità evocativi attraverso il gusto.

In un secondo tempo ha fatto esperienza di un ulteriore salto concettuale e operativo: la "traduzione" in termini sensoriali di un marchio aziendale.

Concependo un'azienda come una "organizzazione" dotata di una sua propria cultura, personalità, identità, si è cercato di interpretare in chiave sensoriale queste caratteristiche che il brand attualmente presenta solo secondo la modalità visuale, grafica o linguistica.

Il risultato è straordinario da più punti di vista: se si considera il potenziale evocato a livello sensoriale, è possibile rendere un marchio ancora più efficace e "memorabile" a livello "gustativo"; nella comunicazione e nella costruzione dell'immagine, nelle azioni di posizionamento di un logo, le componenti sensoriali della percezione che possono entrare in gioco diventano strategiche.

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